Impastatrici per pane e pizze, come sceglierle

I tempi cambiano ma le buone cose di una volta restano. Resta il sapore, il profumo, come quello del pane caldo appena sfornato, l’aroma del lievito madre, il gusto di assaggiarlo fumante di forno. Le nostre nonne lo facevano in casa o al forno comune che serviva intere comunità, oggi la pagnotta quotidiana si compra dal panettiere o al supermercato, ma cosa ci impedisce di riscoprire quei sapori? Se ci piace anche solo il ricordo di quel pane fatto in casa possiamo provare a rifarlo avvalendoci di una buona impastatrice. Il mercato propone impastatrici specifiche per pizze, pane, dolci, pasta fresca e tante altre preparazioni di cui questi piccoli elettrodomestici sono in grado di preparare le basi. Se per una volta vogliamo provare il gusto e l’emozione di un pane diverso da quello confezionato, non ci resta che acquistare un’impastatrice per pane.

Sul mercato si possono trovare modelli di varie marche anche in fascia economica, in grado di lavorare impasti più o meno densi per pizze e pane, ma anche per panettoni, focacce e prodotti da forno più elaborati. Varia la potenza, espressa in watt, da modello a modello, e la capienza per la lavorazione degli impasti, ma anche gli accessori che aumentano di numero e qualità di pari passo con il crescere del prezzo. Il motore delle impastatrici per pane ‘viaggia’ a ritmi variabili, con wattaggi che partono da una soglia bassa di 300w a un massimo di 1500w nei modelli di eccellenza. Non sempre però si valuta la qualità delle impastatrici dal wattaggio, ma anche dal tipo di rotazione dei bracci meccanici e dal movimento delle fruste.

Quasi tutte le impastatrici in commercio, anche quelle per pane, sono di tipo planetario per via del tipo di movimento che esercitano quando sono in azione. Fanno eccezione certi modelli professionali che si ritrovano a muovere fruste e ciotole in senso inverso per impasti più incisivi e omogenei. Oltre a produrre composti per pane e pizze ci sono apparecchi che abbinano a questa funzione anche opzioni per la lavorazione di panna e creme. A differenza di quanto si possa pensare, i volumi d’impasto che variano da mezzo chilo a un massimo di 5 chili non dipendono solo dalla capienza del serbatoio incorporato ma anche dalla conformazione e dalle specifiche della macchina.